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Visualizzazione dei post da Novembre, 2013

Brasile, il paese di Gulliver. Funa: parola di un viaggiatore romantico.

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IL FUNA-MBOLICO INVIATO SPECIALEAround Brasil

Dove eravamo rimasti? Ah. Già… l’Indonesia, le assonanze fra Thohir e Jair, ma guarda un po’: il primo giocatore di colore della storia del calcio italiano, della grande Inter, un grande esterno, era brasiliano, come molti altri a seguire. Ma dall’Indonesia in Brasile arriviamo per tantissime altre assonanze, quasi fossimo davanti a 2 gemelli separati alla nascita.
È vero, la deriva dei continenti è un po’ improbabile in questo caso, ma i punti di contatto, oltre ad una cintura equatoriale, sono veramente così tanti da pensare a segrete armonie planetarie: caffè thoraya e cafesinho, durian e jacca, 250 milioni di persone in mezzo ad una natura strabordante, stesso tipo di moto Honda 125 4 tempi a motorizzare le masse, stesso periodo e ritmo di crescita. 



I punti di contatto continuano, blesh, nelle stesse differenze di ripartizione della ricchezza, molto nelle mani di pochi e poco o niente nelle favele di troppi. Morire di fame, in una terra…

News dal Desco: a Lucca con Birroir e Calafata

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AZIENDE  LUCCHESIAlla mostra dei Sapori e dei Saperi 
Il calendario segna la domenica del 17 novembre quando usciamo di casa in una giornata non troppo fredda. Ad aspettarci, appena fuori casa o appena dentro le Mura di Lucca, c'è il Desco, la mostra dei Sapori e dei Saperi. Dopo l'avvio di giornata, il pomeriggio è dedicato alla visita degli espositori e ci è parso doveroso iniziare da un paio di vecchie conoscenze, Birroir e  Calafata. Per chi non ricordasse o si fosse perso uno od entrambi gli articoli  li linkiamo volentieri. Leggeteli, i link non sono decorazioni e farà bene a voi e al vostro umore.
  -  Birroir
  -  Calafata

Birroir Avevamo lasciato le ragazze a settembre alle prese con il lancio di Gigliola e Isotta, prime uscite di questo giovane birrificio a trazione 100% femminile e oggi le ritroviamo alla presentazione della "Pantera", una stout con aggiunta di caffè.

Elena, la mastra birraia, era fortemente intenzionata a produrre una stout e quasi da subito av…

Vini di valle: Terre del Sillabo

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VINI  LUCCHESILa fresca brezza della Freddana
Al momento in cui scriviamo è novembre inoltrato e il freddo, quello pungente, è arrivato da nemmeno quindici giorni, ma c'è un luogo, appena 9 km fuori Lucca, dove una lacrima di frescura non manca mai. Questo luogo si trova magicamente presso le "Terre del Sillabo", un angolo della lucchesia dove Eolo, dopo essersi compresso tra le colline che lo chiudono nella Val Freddana, ha modo di librarsi e soffiare fresche correnti su questo catino erboso ricoperto di tralci d'uva. Più indietro la valle è buia, più avanti il terreno si apre a ventaglio verso Lucca e quindi solo qua si realizza una strana combinazione che par d'essere avvolti da un clima montano, mentre l'altimetro segna appena 55 m. 

Le stesse correnti e quelle d'alta quota, se da una parte proteggono dalle gelate, dall'altra favoriscono quella benevola e idonea escursione termica che agevola lo svilupparsi di fragranze e profumi che ritroviamo int…

Riso e porri insieme a cena: il risotto.

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LE RICETTE DEGLI ALTRIPorro I love you...

Il cibo è qualcosa di intimo. E proprio per questo in Loveat frequenti sono le confessioni personali, a cuore aperto, sulle nostre preferenze (che ciascuno ne ha, inutile fare i democratici a tutti i costi). Sarò sincera: ho un amore smisurato e irragionevole per i porri. Magari è per la loro versatilità che li rende così intelligenti, sarà che sono socievoli con carni e pesci, sarà forse anche la capacità di donare se stessi senza prepotenza, di sposarsi ogni volta con sapori diversi senza mascherarli e coprirli... Ho imparato ad usarne anche le foglie, li trito, li frullo, li affetto e tanto altro ancora.  Ma la mia ricetta preferita in assoluto resta il grandioso classicissimo Risotto ai porri. Che qui vi proponiamo nella versione di Elena e Federico dell'Azienda Agricola Nico Bio (di cui avete già letto su queste pagine). Buon appetito! Amelia


Risotto alla “crem dù Porr” dalla cucina di Elena, Federico, Cloè, Tideg ed Anais
Ingredienti (per quat…

Dove la biodinamica è di casa: la Fabbrica di San Martino

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DI VINO IN VINOLa Fabbrica del buon vino naturale
Da sempre, dal 18° secolo in cui fu pensata e costruita e fino agli anni '20 del Novecento, quando era ancora proprietà dei conti Sardi, il nome della tenuta è stato Fabbrica. Perché appunto da sempre è stato un luogo dove si producevano vino ed olio. Quando la tenuta passò alla famiglia Tronci, mantenendo intatto il nome, i contadini che coltivavano le vigne (producendo tra l'altro un buon vino lucchese venduto sfuso) praticavano inconsapevolmente il metodo biologico, utilizzando esclusivamente zolfo e rame. Del 1998 è la certificazione bio. Oggi la Fabbrica di San Martino, gestita dal 2000 da Giuseppe Ferrua, è un'azienda biodinamica con certificazione Demeter.

L'incontro con Ferrua avviene in un caldo pomeriggio di fine estate, quando ci presentiamo da lui per farci raccontare quello che è già palese sin dai primi sorsi a chi assaggi i suoi vini: l'amore per la terra e per le vigne. Persona dai modi signorili e garba…