Post

Visualizzazione dei post da 2014

Grane per il grano e per gli italiani "pastasciuttari"?

Immagine
COME IL CACIO SUI MACCHERONIDiscorsi seri sul nostro alimento preferito.

Inizia con questo articolo una nuova collaborazione con AS (di cui trovate di tutto e di più in About Us), che scriverà con allegria e senza impegno per noi, quando e come vorrà. Come tutti gli amici che scrivono per noi.
Rubrica semiseria su cibo e dintorni, con puntate tecniche e puntate svagatissime. 
Chi leggerà vedrà...

Un po' per cultura, un po' per tradizione, le settimane scorse sono passate (anche) all'insegna dei commenti sulla vendemmia e sulla raccolta delle olive. Argomenti molto in voga nella campagna toscana, fra i professionisti del settore, gli appassionati, gli intenditori e più genericamente gli amanti del buon vino e della buona tavola.

La Toscana del nord, quella sub appenninica intendo, è invece refrattaria o comunque poco abituata ad altro tipo di ragionamento, quello sull'andamento della raccolta del grano. A dire il vero forse solo in certe zone della Toscana centrale e della …

Emilio Bertoncini ci ha convinti che l'Orto non vuole l'uomo morto...

Immagine
LOVEAT INTERVISTA PER VOI│... rende anzi più ricca la vita di chi lo coltiva

Confesso di aver sempre un po' invidiato chi è capace di usare le proprie mani per trarre dalla terra qualcosa di buono, trasformare in una maniera (che per me ha del miracoloso) la materia prima in qualche meraviglia compiuta, per di più mangiabile. Saper "fare l'orto" e soprattutto, da brava golosona, poterne mangiare i risultati, è da tempo immemore uno dei miei sogni inconfessabili. E allora, quando socchiudo gli occhi sognante, mi pare quasi di vederli, a seconda della stagione,  peperoni, zucchine e melanzane oppure cavolo verza, cavolo cappuccio e broccoli, o ancora fagioli zucca e porri, che avanzano invitanti nel cesto che qualche vicino (ognuno di noi ha almeno un vicino "ortolano") porta sotto il braccio. Conquiste. Trofei. Delizie.
Qualche tentativo l'ho fatto, però. Provenendo da una grande città, ed essendo quindi priva oltre che di terreni degli avi anche delle cono…

Quinto appuntamento con le Cento Cene di Slow Wine: tocca a i Diavoletti

Immagine
LOVEAT BEVE PER VOISlow Wine colpisce ancora


Il ristorante i Diavoletti è uno dei nostri posti. Un posto dove ci sentiamo a casa, il posto del nostro primo corso di cucina (a proposito, tenetevi pronti che presto avrete news...), il posto in cui portiamo gli amici quando vogliamo fare due chiacchiere in santa pace, senza fretta né premura.
E' il posto, soprattutto, di Paola e Alda (le due "sorelle Bosi"), che con grande amore ci si dedicano, rendendo a chi ci capita o ci va ormai con affetto la serata ugualmente gradevole. Osteria Slow Food, ormai locale apprezzato da tanti, loro non si montano la testa e continuano a darci lo stesso servizio di sempre. A prezzi più che ragionevoli.

E' infine il posto che ospiterà la quinta e ultima delle cene per la presentazione di Slow Wine organizzata dalla condotta lucchese di Slow Food. Presente il "poeta enologico" Fabio Pracchia, lucchese in prestito a Bra, e con lui alcuni dei produttori dei vini che si assaggeranno …

"Punto d'Incontro", secondo appuntamento - La Tavola bestiale del 27.11.14

Immagine
LOVEAT A ZONZOImpressioni bestiali

Impressioni bestiali.
Quelle sulla tela consegnataci insieme alle posate e che abbiamo volenterosamente contribuito ad imprimere durante la serata con sughi, sughetti, liquidi vinosi e condimenti. Quelle, parecchio più interessanti, sulle facce (faccia rende bestialmente meglio l'idea rispetto a visi o volti) dei commensali, riuniti lo scorso giovedì al Punto intorno ad un'unica lunga tavola lungo la quale s'è svolto il convivio.


Inizialmente qualche scetticismo, come ce ne sono sempre, qualche commento tra il preoccupato e il faceto ("Be', ci daranno i piatti" o "Non mangeremo mica tutti insieme"), la tranquillità ostentata di qualche gourmand, giornalista e affezionato di tavole singolari che aveva tutto sotto controllo, la curiosità mia e di altri convenuti per una serata diversa, senza pregiudizi, in attesa. E poi è iniziato lo show, con la regia di un divertito Andrea Salvetti, con alla macchina fotografica Lido …

Cena Slow Wine 2015 all'Osteria Lo Stellario. Da non perdere!

Immagine
Un Bar che però è anche Osteria ha aperto da poco proprio di fronte alla Chiesa di San Francesco. Capitano della nave Stefano De Ranieri, da anni ormai conosciuto come "Stefano di Mecenate" (l'Osteria Slow Food in via del Fosso, che dista soltanto poche decine di metri dal nuovo locale). L'idea è semplice, genuina ed efficace: creare un luogo in cui si cominci la mattina presto presto con colazioni classiche, vedi cappuccino cornetti vari e brioche, ma anche tradizionali, con pane e marmellata e torte fatte in casa. Verso ora di pranzo Lo Stellario si trasforma in spuntineria con taglieri di salumi e formaggi e per pranzo in carta alcuni piatti, sia caldi che freddi. A seconda della disponibilità dei prodotti, ovviamente. Nel pomeriggio ancora caffè e dolcetti e la sera pronti per l'aperitivo: salumi, pescetti fritti, olive, tartine ecc... La sera (il locale chiude sempre dopo le 22,00) si può stare a chiacchierare al tavolone di legno lungo vari metri in numerosa…

Il punto di Loveat sul Punto.

Immagine
LOVEAT ASSAGGIA PER VOIMangiamo ciò che vediamo


E' tarda primavera, il 15 maggio, per l'esattezza. A Lucca, dietro l'Anfiteatro, pare che debba succedere qualcosa: sta per aprire i battenti un nuovo locale. Nella movida quasi estiva lucchese si susseguono i rumors: "lo apre il tale chef che prima era...", "devono essere quelli di...", "faranno solo cibo che...", "li conosco, ma non so cosa vogliano fare...". E invece no. Apre il Punto. Che tutto è fuorché qualcosa di prevedibile ed etichettabile. Nemmeno questa recensione, d'altra parte lo sarà. Quello che abbiamo assaggiato ci ha regalato, oltre che immenso piacere sul momento, delle suggestioni che vogliamo condividere con voi. Non vi aspettate, quindi, considerazioni scientifiche sul grado di cottura o dissertazioni sulle tecniche utilizzate. Stavolta no, va così. 

Intanto ci piace iniziare con le tre anime del Punto, coloro che incontrerete quando andrete a mangiare un boccone …

Ombre fritte - La Costoletta e il suo piatto

Immagine
LOVEAT RICORDA PER VOIArte e semplicità in cucina

All’inizio degli anni Novanta, Gualtiero Marchesi si dedica alla manutenzione della cotoletta o meglio della costoletta alla milanese.

Milanese, milanese e non austro-ungarica se non altro per il fatto che qui si usa solo il pane grattugiato e si cuoce nel burro chiarificato e là si utilizza anche la farina e si frigge nello strutto.
La nuova costoletta è frutto della capacità di mettere a fuoco un problema e di risolverlo con un gesto. Lo stesso gesto che ha in sé la soluzione determina anche la composizione del piatto.
«Volevo evitare che tagliando la costoletta – ricorda Marchesi – i succhi della carne bagnassero l’esterno, riducendo il croccante e di conseguenza metà del piacere di mangiare della carne panata e fritta.
«Ho, quindi, tagliato la costoletta in cubetti, sparpagliandoli accanto all’osso. L’osso regge la composizione e al tempo stesso invita a farsi spolpare.
In questo piatto, come in altri, non è solo chi lo prepara a mette…

Hong Kong, la lucciola d'Oriente

Immagine
FUNA IL VIAGGIATORE ROMANTICOAd altri fusi...

Ecco la cena è finita: di solito i cinesi amano impressionare i clienti con l’abbondanza (sindrome assai atavica, fa leva sui desideri primordiali di una macchinina rossa grossa o di una bambola con più vestiti ha meglio è…) e quindi abbonderanno gli avanzi che saranno diligentemente invaschettati e insacchettati per chi paga il conto. Occhio a chiamarla doggie bag perché, almeno per rispettare il mica tanto immaginario collettivo il dog rischia più di essere nella bag che non a casa ad aspettarla J
E dopo l’ultimo stringi stringi di mani piccole lisce e mosce, mezzi inchini e sorrisi a occhi chiusi, siamo pronti per partire verso quel piccolo fazzoletto di terra passaggio di tanti padroni e di tanta storia, inclusa quella di oggi settembre 2014: Hong Kong
A Hong Kong per generazioni  è stato associata l’immagine di Suzie Wong e del suo mondo di collegamento fra lucciole esotiche e viaggiatori occidentali. In qualche modo Hong Kong era l’ori…