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Visualizzazione dei post da Luglio, 2014

Risotto con crema di cecio mantecato, Casolèt e menta. Goduria...

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A MODO NOSTROCome far bella figura in tre mosse (o poco più)
Tra i miei gusti capricciosi non solo preferisco il salato al dolce, ma, lo confesso e accetto tutte le vostre critiche, per lunghe fasi della mia vita ho preferito il riso alla pasta.
Il risotto è un'arte. Difficile la cottura, rara la mantecatura perfetta, talvolta manca il sapore, talvolta il sale è in eccesso, altre volte ancora l'ingrediente prinicpe non ne ha voluto sapere di sposarsi con il chicco. E quando è fatta è fatta. Impossibile aggiustare, difficile camuffare.
Il risotto. ce lo racconta Sara nella sua versione Ceci & Casolèt. 
Invernale, direte? Be', adatto a questo strano piovoso luglio 2014.
Amelia


Costo: basso Tempo: 10 min di preparazione - 30 di cottura
Ingredienti per4 persone: Cipolla media rigorosamente bionda tritata fine (mixer) - una Sedano - 3 costole solo la parte bianca (sbucciata) e tritata come cipolla Riso vialone nano (sempre ovviamente che sia made in italy) - 350 g Bicchiere abbondan…

A night in Tuscany: assaggiando la Toscana con i nostri produttori

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 LOVEAT VI SEGNALAProdotti e produttori sotto le stelle
Questa sera Loveat, l'amore per il cibo, soffierà discreto come suo solito fra i tavoli dei produttori e i fornelli per raccontarvi di questo evento. A night in Tuscany è un evento che nasce dall'amore per l'Italia di Ursula Avella, pugliese doc ormai da oltre vent'anni negli States. Ursula sta portando avanti con entusiasmo e grande impegno un progetto, Great Culinary Minds, che abbiamo conosciuto per caso qualche tempo fa e al quale ci siamo subito appassionati. Si tratta, in sintesi, di una rieducazione con parole e fatti al Made in Italy di qualità, una crociata sul mangiar bene e il cibo di qulità negli Stati Uniti. Troppo spesso, ahinoi, all'estero i prodotti "italiani" sono soltanto spacciati per tali, pur essendo di qualità pessima o addirittura prodotti altrove e poi immessi sul mercato con il marchio del bel paese. Presto vi racconteremo di più con le parole di Ursula.

Per il momento accontent…

Di orecchiette, corsi di cucina e show cooking...

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NON SARO' MAI UNA FOODBLOGGERMa intanto mi tocca cucinar...


Che effetto può fare un corso di cucina ad una persona non amante né del cibo né tanto meno dell'arte culinaria? Che effetto potrà mai farle un corso di cucina in cui cerca di imparare (invano) come fare le orecchiette? E uno show cooking in un ambiente formale e di alta classe con la creme de la creme “foodbloggeresca”? Ecco, di tutto questo vi parlerò in questo post, ovviamente nel mio stile che è un po' così... molto poco tecnico da un punto di vista culinario, ma molto “di pancia” per quanto riguarda gli stati d'animo. Allora, andiamo con ordine...
Che io scriva anche per Trippando non è certo un segreto. Bene, proprio per questo blog lo scorso aprile, a fine mese, sono stata sul Gargano con altri colleghi co-blogger. Ognuno di noi aveva presentato un progetto volto alla valorizzazione di un aspetto del patrimonio culturale e delle tradizioni dello Sperone d'Italia, il mio era quello che si interessav…

Ricotta + basilico + brisé = torta salata

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AVVENTURE SENTIMENTALCULINARIEDella semplicità che incanta...

La cucina, secondo noi, è creazione del momento. E' un'alchimia fra noi e le materie prime, che docili (e talvolta meno) si trasformano.
Per questo noi di Loveat raramente vi regaliamo istruzioni o tantomeno qualche ricetta, che rischia di essere l'alchimia di qualcun altro.
Ma siccome l'amore per il cibo ispira bei racconti, ci siamo rivolti a Sara Martinelli perché ci raccontasse quel sentimento che la "invade e pervade" quando accende i fornelli e decide di sperimentare qualcosa di nuovo.
Ci interessa l'amore per il cibo, il racconto di queste avventure sentimentalculinarie e, soprattutto, saremmo egoisti a non condividerle con voi, dato che a noi tali avventure sembrano così belle (e buone).
Qualcuno potrà sperimentarle, molti di voi potranno anche decidere di non farlo.
Ma la passione resta qualcosa che va raccontato e testimoniato.
Quindi, che vi accingiate a dar fuoco ai fornelli per seguire S…

Cina a morsi e sorsi... (parte prima)

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FUNA VIAGGIATORE ROMANTICOCina nel piatto

Frrrrr frrrrr din din din...
Non è l’inizio di un poema futurista, è solo il rumore di migliaia di biciclette e relativi migliaia di campanelli.

La Cina come l’ho conosciuta 30 anni fa era a onor del vero il paese dei campanelli. Clacson se ne sentiva pochi, essendo le macchine privilegio di funzionari del partito e qualche sparuto taxi. 




Cattivo me che non ho fissato sul negativo tante cose e ora sono costretto a imporvi onomatopee, ma veramente mai un paese, o meglio un pianeta, è cambiato così velocemente. In tutto. Ma non nel cibo e come lo si mangia. Certo un dettaglio a dir poco singolare era che nei pochi ristoranti c’erano solo tavoli comuni e tutti sputavano per terra e buttavano anche avanzi, quindi si camminava su un tappeto che non ho più conosciuto, oltretutto non c’erano né gatti né cani che potevano goderne per la semplice ragione che erano anche allora più nei piatti che sotto al tavolo. L’igiene in molti casi è aumentata, in altri …

L'olio? Succo di olive

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RECENSIONI DI LOVEAT  Olio da olive!

L’uscita di Libero Olio in Libero Stato di Luigi Caricato per le edizioni Zona Franca di Lucca rappresenta esso stesso una spremitura a freddo.
Pur con lo slancio del pamphlet, il libro dosa emozioni e idee, segnando il sentiero per una migliore comprensione e semplificazione del discorso attorno all’olio.
È nel ristabilire la sintesi tra parole e cose, in modo che le prime non suonino né a vanvera né fumose e tantomeno furbe, che l’autore parte, ribadendo una verità lapalissiana e cioè che l’olio non è solo di olive e che quindi sarebbe più giusto dire: olio da olive.
Il semplice cambio di preposizione permette di cambiare anche abito mentale e di accordarsi su un altro semplice fatto: l’olio da olive altro non è che succo di olive, aceite come indica il termine spagnolo, derivato dall’arabo az-zait, succo di olive appunto.
Questo primo passo sgombra il campo da generiche assimilazioni con altri tipi di olio e in genere di grassi che si usano nell’a…