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Visualizzazione dei post da Agosto, 2014

Maltagliato fresco con baccalà su cremoso di cecio, filetto di Piccadilly e cappero siculo

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Tempo di realizzazione:
1:30 h per il condimento – 1:30 h per impasto e stesa della pasta (ma non vi scoraggiate) Per la pasta all’uovo per 6 persone: 300 gr. semola + 200 gr. di farina 0 4 uova intere Acqua qb. Ingredienti: Olio Evo di ottima qualità Origano verde – menta –pepe bianco in grani 500 gr. di baccalà ammollato 2 coste di sedano Cipolla 10 Piccadilly (sbollentati per togliere la pelle e sfilettati) Una manciata di Capperi di Pantelleria sotto sale Sale/pepe Zucchero di canna Peperoncino Per il Cremoso di Cecio: 300 grammi di ceci secchi ammollati la sera prima, lessati e frullati in crema con un po' del loro liquido di cottura e conditi con sale e pepe.
Procedimento: Soffriggere la cipolla in olio extra vergine. Adagiare il baccalà, le coste di sedano e gli aromi verdi in filtro, in un tegame di dimensioni adeguate e ricoprire poi con acqua tiepida. Lasciare cuocere a fuoco lento per un'ora.
Nel frattempo mettere i filetti di Piccadilly a sfrigolare in un tegamino antiaderente a fiamm…

Cina a morsi e sorsi - parte seconda

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FUNA IL VIAGGIATORE ROMANTICOCosa bolle in pentola


Ormai siamo entrati, non possiamo più fuggire da tutti quei pesci, coccodrilli, serpenti, conchiglie monolocale etc etc e soprattutto non sapremmo come e dove fuggire visto che i veri ristoranti (1000 copertipiù o meno) sono perlopiù dei labirinti con decine e decine di stanze private e corridoi. Arriva la cameriera, di solito con cuffia tuttuno con l’orecchio come un’elicotterista in Vietnam che spiega a chi vi ospita cosa si può fare e negozia con lui come avverrà la serata.

La lingua cinese è una lingua tonale, nella quale cioè il significato delle parole varia con i toni (per intenderci: ascendente, piatto, discendente e uno che si può dire “impennante”) quindi secondo come si pronuncia la stessa sillaba si dirà mamma o capodoglio o supercalifragilisticespiralidoso o anche … oh no no quello proprio no, non lo potete dire!!! Più semplicemente quando parlano fra di loro non si sa se stanno litigando, se si stanno capendo o se parlano d…

Il cibo? Elisir di lunga vita. Intervista ad Antonio Ilardi, Chef classe '87

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CHIACCHIERANDO CON GLI CHEFLa cucina antiaging. Esiste.

Antonio Ilardi, classe 1987, napoletano d.o.c.
Lavora in cucina da quando aveva 14 anni, adesso lo troviamo a Lucca all' Antica Locanda dell' Angelo.

D:Come è nato in te l'amore per la cucina?
R:Guardando le donne di casa cucinare, mia mamma e mia nonna. Ho sviluppato così  il desiderio di far stare bene gli altri, cucinando  loro buone cose.


D:Raccontaci la tua formazione.
R:Ho frequentato l' Istituto Alberghiero di Napoli. I primi anni lavoravo il fine settimana in  una pizzeria come aiuto pizzaiolo. Facevo arancini, crocchè e pizza fritta.
Durante gli ultimi anni di scuola ho iniziato con le stagioni estive a Milano Marittima come cuoco. Terminata la scuola sono stato assunto da una società di catering a Napoli, dove ho lavorato per 3 anni.
All' età di 22 anni  ho tenuto un anno di insegnamento di cucina tecnico-pratica all'alberghiero di Cagliari, era il 2009. Nel 2010 sono entrato a far parte dello staff d…

Contro il gatto (l’aglio) e la volpe (la cipolla) - Il pesto di agrumi di La Mantia

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UNO SGUARDO DIVERSOContro l'inganno dei sapori


Come si legge una ricetta? Salmodiando gli ingredienti in un canto gregoriano o recitando la preparazione quasi fosse un monologo? Nel nostro caso, le due strade porterebbero comunque alla medesima conclusione: manca qualcosa? Qualcosa di sottinteso, di ovvio, di premeditato. Allora tocca ricominciare e scaldando la voce sillabare ingredienti e preparazione. Ma, non c’è verso, l’errore tipografico ha addirittura cancellato aglio e cipolla. Nella storia di Filippo La Mantia sono quei due là, vestiti di cenci e raggiri, gatto e volpe, personificazione della notte assassina e dei meriggi d’incubo. Viaggiano al centro del marciapiedi, urtando con maestria la gente, te li ritrovi sulle scale, nei cinema, nel sorriso di amici e donne di rovinosa bellezza. 
Nessuno li ferma, perché sembrano congeniali alla scena del mondo, sono la tentazione di far presto e male, di impiccare ad una albero le buone intenzioni, semplificando amore e paura. Amore p…