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Visualizzazione dei post da Novembre, 2014

Cena Slow Wine 2015 all'Osteria Lo Stellario. Da non perdere!

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Un Bar che però è anche Osteria ha aperto da poco proprio di fronte alla Chiesa di San Francesco. Capitano della nave Stefano De Ranieri, da anni ormai conosciuto come "Stefano di Mecenate" (l'Osteria Slow Food in via del Fosso, che dista soltanto poche decine di metri dal nuovo locale). L'idea è semplice, genuina ed efficace: creare un luogo in cui si cominci la mattina presto presto con colazioni classiche, vedi cappuccino cornetti vari e brioche, ma anche tradizionali, con pane e marmellata e torte fatte in casa. Verso ora di pranzo Lo Stellario si trasforma in spuntineria con taglieri di salumi e formaggi e per pranzo in carta alcuni piatti, sia caldi che freddi. A seconda della disponibilità dei prodotti, ovviamente. Nel pomeriggio ancora caffè e dolcetti e la sera pronti per l'aperitivo: salumi, pescetti fritti, olive, tartine ecc... La sera (il locale chiude sempre dopo le 22,00) si può stare a chiacchierare al tavolone di legno lungo vari metri in numerosa…

Il punto di Loveat sul Punto.

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LOVEAT ASSAGGIA PER VOIMangiamo ciò che vediamo


E' tarda primavera, il 15 maggio, per l'esattezza. A Lucca, dietro l'Anfiteatro, pare che debba succedere qualcosa: sta per aprire i battenti un nuovo locale. Nella movida quasi estiva lucchese si susseguono i rumors: "lo apre il tale chef che prima era...", "devono essere quelli di...", "faranno solo cibo che...", "li conosco, ma non so cosa vogliano fare...". E invece no. Apre il Punto. Che tutto è fuorché qualcosa di prevedibile ed etichettabile. Nemmeno questa recensione, d'altra parte lo sarà. Quello che abbiamo assaggiato ci ha regalato, oltre che immenso piacere sul momento, delle suggestioni che vogliamo condividere con voi. Non vi aspettate, quindi, considerazioni scientifiche sul grado di cottura o dissertazioni sulle tecniche utilizzate. Stavolta no, va così. 

Intanto ci piace iniziare con le tre anime del Punto, coloro che incontrerete quando andrete a mangiare un boccone …

Ombre fritte - La Costoletta e il suo piatto

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LOVEAT RICORDA PER VOIArte e semplicità in cucina

All’inizio degli anni Novanta, Gualtiero Marchesi si dedica alla manutenzione della cotoletta o meglio della costoletta alla milanese.

Milanese, milanese e non austro-ungarica se non altro per il fatto che qui si usa solo il pane grattugiato e si cuoce nel burro chiarificato e là si utilizza anche la farina e si frigge nello strutto.
La nuova costoletta è frutto della capacità di mettere a fuoco un problema e di risolverlo con un gesto. Lo stesso gesto che ha in sé la soluzione determina anche la composizione del piatto.
«Volevo evitare che tagliando la costoletta – ricorda Marchesi – i succhi della carne bagnassero l’esterno, riducendo il croccante e di conseguenza metà del piacere di mangiare della carne panata e fritta.
«Ho, quindi, tagliato la costoletta in cubetti, sparpagliandoli accanto all’osso. L’osso regge la composizione e al tempo stesso invita a farsi spolpare.
In questo piatto, come in altri, non è solo chi lo prepara a mette…

Hong Kong, la lucciola d'Oriente

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FUNA IL VIAGGIATORE ROMANTICOAd altri fusi...

Ecco la cena è finita: di solito i cinesi amano impressionare i clienti con l’abbondanza (sindrome assai atavica, fa leva sui desideri primordiali di una macchinina rossa grossa o di una bambola con più vestiti ha meglio è…) e quindi abbonderanno gli avanzi che saranno diligentemente invaschettati e insacchettati per chi paga il conto. Occhio a chiamarla doggie bag perché, almeno per rispettare il mica tanto immaginario collettivo il dog rischia più di essere nella bag che non a casa ad aspettarla J
E dopo l’ultimo stringi stringi di mani piccole lisce e mosce, mezzi inchini e sorrisi a occhi chiusi, siamo pronti per partire verso quel piccolo fazzoletto di terra passaggio di tanti padroni e di tanta storia, inclusa quella di oggi settembre 2014: Hong Kong
A Hong Kong per generazioni  è stato associata l’immagine di Suzie Wong e del suo mondo di collegamento fra lucciole esotiche e viaggiatori occidentali. In qualche modo Hong Kong era l’ori…