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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2014

Grane per il grano e per gli italiani "pastasciuttari"?

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COME IL CACIO SUI MACCHERONIDiscorsi seri sul nostro alimento preferito.

Inizia con questo articolo una nuova collaborazione con AS (di cui trovate di tutto e di più in About Us), che scriverà con allegria e senza impegno per noi, quando e come vorrà. Come tutti gli amici che scrivono per noi.
Rubrica semiseria su cibo e dintorni, con puntate tecniche e puntate svagatissime. 
Chi leggerà vedrà...

Un po' per cultura, un po' per tradizione, le settimane scorse sono passate (anche) all'insegna dei commenti sulla vendemmia e sulla raccolta delle olive. Argomenti molto in voga nella campagna toscana, fra i professionisti del settore, gli appassionati, gli intenditori e più genericamente gli amanti del buon vino e della buona tavola.

La Toscana del nord, quella sub appenninica intendo, è invece refrattaria o comunque poco abituata ad altro tipo di ragionamento, quello sull'andamento della raccolta del grano. A dire il vero forse solo in certe zone della Toscana centrale e della …

Emilio Bertoncini ci ha convinti che l'Orto non vuole l'uomo morto...

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LOVEAT INTERVISTA PER VOI│... rende anzi più ricca la vita di chi lo coltiva

Confesso di aver sempre un po' invidiato chi è capace di usare le proprie mani per trarre dalla terra qualcosa di buono, trasformare in una maniera (che per me ha del miracoloso) la materia prima in qualche meraviglia compiuta, per di più mangiabile. Saper "fare l'orto" e soprattutto, da brava golosona, poterne mangiare i risultati, è da tempo immemore uno dei miei sogni inconfessabili. E allora, quando socchiudo gli occhi sognante, mi pare quasi di vederli, a seconda della stagione,  peperoni, zucchine e melanzane oppure cavolo verza, cavolo cappuccio e broccoli, o ancora fagioli zucca e porri, che avanzano invitanti nel cesto che qualche vicino (ognuno di noi ha almeno un vicino "ortolano") porta sotto il braccio. Conquiste. Trofei. Delizie.
Qualche tentativo l'ho fatto, però. Provenendo da una grande città, ed essendo quindi priva oltre che di terreni degli avi anche delle cono…

Quinto appuntamento con le Cento Cene di Slow Wine: tocca a i Diavoletti

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LOVEAT BEVE PER VOISlow Wine colpisce ancora


Il ristorante i Diavoletti è uno dei nostri posti. Un posto dove ci sentiamo a casa, il posto del nostro primo corso di cucina (a proposito, tenetevi pronti che presto avrete news...), il posto in cui portiamo gli amici quando vogliamo fare due chiacchiere in santa pace, senza fretta né premura.
E' il posto, soprattutto, di Paola e Alda (le due "sorelle Bosi"), che con grande amore ci si dedicano, rendendo a chi ci capita o ci va ormai con affetto la serata ugualmente gradevole. Osteria Slow Food, ormai locale apprezzato da tanti, loro non si montano la testa e continuano a darci lo stesso servizio di sempre. A prezzi più che ragionevoli.

E' infine il posto che ospiterà la quinta e ultima delle cene per la presentazione di Slow Wine organizzata dalla condotta lucchese di Slow Food. Presente il "poeta enologico" Fabio Pracchia, lucchese in prestito a Bra, e con lui alcuni dei produttori dei vini che si assaggeranno …

"Punto d'Incontro", secondo appuntamento - La Tavola bestiale del 27.11.14

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LOVEAT A ZONZOImpressioni bestiali

Impressioni bestiali.
Quelle sulla tela consegnataci insieme alle posate e che abbiamo volenterosamente contribuito ad imprimere durante la serata con sughi, sughetti, liquidi vinosi e condimenti. Quelle, parecchio più interessanti, sulle facce (faccia rende bestialmente meglio l'idea rispetto a visi o volti) dei commensali, riuniti lo scorso giovedì al Punto intorno ad un'unica lunga tavola lungo la quale s'è svolto il convivio.


Inizialmente qualche scetticismo, come ce ne sono sempre, qualche commento tra il preoccupato e il faceto ("Be', ci daranno i piatti" o "Non mangeremo mica tutti insieme"), la tranquillità ostentata di qualche gourmand, giornalista e affezionato di tavole singolari che aveva tutto sotto controllo, la curiosità mia e di altri convenuti per una serata diversa, senza pregiudizi, in attesa. E poi è iniziato lo show, con la regia di un divertito Andrea Salvetti, con alla macchina fotografica Lido …