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Visualizzazione dei post da Marzo, 2015

Trattoria del Gallo Nero. O del Made in Italy in Estonia

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COME IL CACIO SUI MACCHERONIAvventure di cibo


La zona che va dalla porta orientale di Lucca a Serravalle Pistoiese ha dato i natali a ristoratori presenti in varie parti del mondo. Nei primi anni Settanta erano oltreduemila persone (familiari compresi ovviamente) partite dalla Valdinievole o dalle contigue zone di Altopascio e Capannori per andare ad aprire ristoranti e trattorie nella sola città di Milano: questo mi raccontò un ristoratore originario di Ponte Buggianese una decina di anni or sono al termine di un pranzo primaverile nei pressi dell’Hotel Marriott, assieme ad altri aneddoti relativi agli anni Sessanta ed alla presenza nel capoluogo lombardo di Massimo Masini, gloria della pallacanestro toscana, all’epoca nelle «scarpette rosse» della Simmenthal Milano. Col passare degli anni, con i figli che in molti casi hanno deciso di non seguire le orme professionali dei genitori, questa presenza si è assottigliata. Abbiamo tuttora fior di ristoratori in tutti i continenti. Girand…

Storie ai fornelli: il Piemonte in trasferta (in Toscana) - 27 marzo ai Diavoletti

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LOVEAT SEGNALALa gloriosa bagna cauda (alla canavesana)


Ci piacciono le acciughe. Anzi, adoriamo le acciughe, come qualcuno di voi sa. Le mangiamo appena possiamo, fresche o sotto sale, in tortino o fritte (un bel cartoccio fumante e croccante... uhm...). Le assaggiamo ovunque nel mondo le producano e ove siano la specialità. Ci incantano per la loro semplicità e ci stupiscono ogni volta per quel sapore che non ha eguali... Le mangiamo in tutte le salse, insomma. E quindi anche nella bagna cauda (di cui in foto vediamo il set per la preparazione e consumazione).
 Alla lettera "salsa calda", è un piatto unico (vi sfido a mangiare altro la stessa sera) e adatto alla stagione invernale. Gli ingredienti sono pochi ed essenziali: aglio, acciughe e olio extra vergine di oliva. L'apporto energetico è notevole, tanto che, secondo la tradizione, era il piatto di "ricompensa" per i vignaioli dopo le fatiche della vendemmia. Questo venerdì 27 marzo,  al Ristorante i Diavolet…

La notte della birra artigianale - 30 marzo 2015

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LOVEAT SEGNALAA tutta birra. Ma non solo

La birra per me è sempre stata sinonimo di allegria. E' stata la prima "trasgressione" alle bevande da ragazzina, il primo segno che ero "diventata grande", un po' come quando finalmente dopo cena ti chiedono se vuoi un caffè. Poi l'ho bevuta per scelta durante i pasti e nelle tante serate ai pub che ho frequentato (il mitico Irish pub di Lucca, giusto per citarne uno domestico); poi ancora ho iniziato a berla con curiosità all'estero: paese che vai, birra che trovi. A volte ho ecceduto (a chi non è capitato?), certe volte, confesso, ne ho anche bevute di pessime, comprate a caso e di corsa sugli scaffali di un supermercato. Ma poi ho cominciato a capire che esistevano delle birre diverse dalle altre, le artigianali, quelle dei micro birrifici, che hanno una loro anima e sono poesia, quelle che vengono dalle mani di chi le produce e ne hanno il carattere, esattamente come un buon vino assomiglia al suo vignaiolo…

www.territoriodabere.it - Di vino, vignaioli e dintorni.

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LOVEAT VI SEGNALAPuntata zero.


 PROGETTO Territorio da bere nasce da un'idea di Andrea Maggi, oste in Lucca, da sempre appassionato promotore dei prodotti locali e che da sempre propone i vini del territorio ai suoi clienti. Spiegandoli, raccontando il racconto che questi vini fanno del posto in cui vengono prodotti. E' un progetto semplice, ma efficace, che si spiega già nel suo nome: si parla di vini  partendo dai nostri  della lucchesia, ma si racconta anche un territorio, quello che li accoglie e fa sì che abbiano alcune caratteristiche e non altre. Ci saranno anche ospiti che sconfineranno in altre province e regioni: il vino è inclusivo, non esclude nessuno. Proprio per questo, Territorio da bere sarà un censimento delle realtà vitivinicole del territorio in cui tutte le aziende saranno le benvenute.  Non esisteranno criteri meritocratici o punteggi, valutazioni, discriminazioni.  Lo scopo ultimo è la valorizzazione di certi luoghi, beneficio per tutti, e la conoscenza press…

Danimarca: tempo passato, modo futuro

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EUROPA A SORSI E MORSIFuga del Funa in Danimarca

Cop-enhagen, dove i poliziotti danno i numeri, robo-hotel e Tivoli Ieri sera abbiamo dormito in un hotel senza personale, tutto regolato da uno schermo e carta di credito. In aiuto una voce sintetizzata femminile dolce come una rapa. Alla mattina una colazione prefabbricata selfservice. Meno male, cominciavo a credere che ci avrebbero fatto una flebo di cappuccino…
A Copenhagen il gioco si fa duro.
Hotel Bella Sky, Copenhagen. Dici a un pulsante a quale piano vuoi andare.

La struttura è architettonicamente delirante, interni fengshui, 2 torri divaricate (pisa tutta esclama “gaò!”) con slanci esterni con tripudio di triangoli e tronchi di cono che si incuneano verso l’alto fino all’esame di geometria solida. 


Un passaggio aereo fra le 2 torri al 24° piano per trapezisti in viaggio d’affari. Le sfide estetiche di Dubai sembrano colpi di tosse di una pulce.
In fondo niente di nuovo sotto il sole: il gusto geometrico per le abitazioni viene da lo…