Post

Visualizzazione dei post da Maggio, 2015

Di conventi, produttori e cose di vino a Montepulciano - Il Conventino

Immagine
LOVEAT E  LA TOSCANALunga vita al buon vino!


Montepulciano. Provincia di Siena. Tanto per non confondersi con l’altra Montepulciano. Che peraltro è uva e non luogo geografico. Pontedera, provincia di Pisa (e feudo di Piaggio). E qui c’è poco da confondersi. Anche se, di nuovo, Piaggio non è un luogo geografico. Cosa unisce queste realtà della regione Toscana distanti due ore abbondanti di auto? Probabilmente solo una: la famiglia Brini. Famiglia che col suo Conventino, 23 ettari di terra posti ad un’altezza variabile fra i 250 e i 580 metri sul livello del mare, sta scrivendo una delle più recenti e valide pagine del Montepulciano.


La famiglia Brini è nota per l’attività in ambito legale, tre fratelli molto conosciuti nella loro città sia per la propria attività che per interessi ulteriori all’ambito avvocatizio. Dodici anni fa i Brini ebbero l’opportunità – che dai risultati ottenuti possiamo ex-post giudicare senza dubbio colta in modo brillante – di acquistare le aziende Il Conventin…

A ruota libera - Riflessioni e spunti vinari

Immagine
LOVEAT VI RACCONTAVini e legni

Diversi anni fa, forse 2002 o 2003, durante un viaggio nella valle del Rodano meridionale, mi fermai a Gigondas a visitare un piccolo vigneron. Gli portai in dono una bottiglia di Brunello, uno dei più grandi, affinato in legno grande.  Perdemmo tempo in vigna e in cantina e così mi fermai a cena. Durante il pasto Ives aprì la bottiglia. "Splendido", disse: "peccato solo per questo legno così invadente". Al primo momento non afferrai il commento: pensai semplicemente che fosse stanco.  Succede. Poi, il giorno dopo, durante il viaggio di ritorno iniziai a  rimuginare, come spesso mi capita nei viaggi di ritorno.
Dunque secondo me la questione è molto semplice. Il produttore francese viene da una tradizione in cui la barrique o il tonneau sono la normalità per l'affinamento dei vini, da sempre. Allo stesso modo il produttore italiano viene da una tradizione di grandi botti di castagno o di rovere. E così anche i bevitori di vino por…

Cercandoti nel piatto. Alla ricerca della vacanze perdute

Immagine
FUNA IL VIAGGIATORE  ROMANTICOMangiavamo sulle gabine

La cosa grandiosa alla fine della scuola a giugno era evidentemente la fine della scuola, anche se io mi divertivo parecchio pure durante. Forse anche troppo, se mai un divertimento sia stato troppo.


Tutti dicevano che ero vivace e che avevo l’argento vivo addosso. Probabilmente avevo anche altri metalli non identificati, se si considera che alle elementari ricevevo un voto di condotta giornaliero da riportare firmato dai genitori, e che il ricordo che ho del mio maestro, un signore alto distinto con i lineamenti distesi e con la brillantina, era la sua faccia con i lineamenti alterati, i capelli scomposti in mazzetti come solo la brillantina sa fare, e la sua voce che dice-comanda-implora “Francesco fermati un po’” mentre cerca di acchiapparmi e contenermi. Per lui la cosa grandiosa della fine della scuola era che per 3 mesi non mi avrebbe visto e si sarebbe riposato i lineamenti e i capelli. Per me l’estate senza scuola era un antip…